• Debora Visentin

10 piatti estremi della cucina giapponese

Aggiornato il: giu 9

Ramen, sushi, yakisoba e chi più ne ha più ne metta! La cucina giapponese, patrimonio dell'UNESCO è amata in tutto il mondo. Oggi però voglio svelarti il suo lato "oscuro", le sue ricette più strane, estreme e assurde... mi raccomando, preparati, perchè ne vedrai delle belle!

1. NATTO


Deliziosi fagioli di soia fermentati dalla consistenza collosa, dall'odore di ammoniaca e dal sapore fortissimo.

Persino i giapponesi sono divisi in chi li ama e chi li odia!


Si dice però che siano un toccasana sia per l'intestino che per la pelle, quindi è assolutamente amato dalle giovini donne come elisir di bellezza.


Provali a colazione, per iniziare la giornara nel migliore dei modi.

2. FUGU


Il pesce palla, generalmente tagliato in fettine sottilissime di sashimi.

Dove sta la stranezza? Il suo fegato, la sua pelle e altre sue parti contengono una tossina mortale per l'uomo, quindi se non sono tolte alla perfezione potresti passare a miglior vita in un batti baleno...


Fortunatamente per preparare il fugu ci vogliono come minimo tre anni di addestramento rigoroso e un attestato che ne certifichi l'autorizzazione a maneggiarlo.

3. UNI


Il riccio di mare, più precisamente la sua polpa interna. In Giappone è considerata una vera e propria prelibatezza, il miglior pezzo di nigiri da ordinare, più buono persino dell'Otoro, il tonno super grasso.


Forse l'uni non farà impressione a tutti dato che anche in alcune parti d'Italia il riccio è molto apprezzato.

4. HORMON


Hai presente il detto: "del maiale non si butta via niente"? Ecco, questo concetto è molto caro anche ai giapponesi, tanto che per loro tutte le frattaglie: lingua, cuore, cartilagine, intestino ecc, e non solo del maiale ma di tutti gli animali, sono considerate prelibatezze!


Prova uno yakitori di lingua di manzo e sappimi dire quanto è buono... a me lo hanno dato senza dirmi nulla e mi sembrava di non aver mai mangiato nulla di così squisito.

5. MIZU SHINGEN MOCHI


Puoi rilassarti, questa è semplicemente una graziosa e semplice... torta d'acqua!


Proprio così, Mizu Shingen Mochi significa Goccia d'acqua di Shingen (il cognome dell'inventore), nota in occidente come Raidrop Cake.


Grazie all'Agar Agar, una gelatina potentissima ricavata dalle alghe rosse, persino l'acqua si gelifica creando una goccia gigante. Servita con Kinako, farina di soia tostata e salsa di Kuromitsu, zucchero nero giapponese. A tutti quelli a dieta in ascolto: ha ben ZERO calorie!

6. KASUZUKE


Praticamente sono verdure o pesce fermentati negli scarti della preparazione del sakè.


Le pietanze vengono fatte fermentare dentro questa pasta e più tempo ci restano più il loro sapore diventerà forte e pungente.


Provali come contorno per "rinfrescarti" la bocca!


7. SHIRAKO


Questo è proprio tosto: si tratta di lattume di merluzzo... non sai cos'è il lattume? Ebbene, è la sua sacca spermatica, OMG!


Eppure per i giapponesi è una leccornia, descritto come cremoso e burroso e dal gusto molto sapido e impossibile da non amare... contenti loro.

Solitamente viene messo sopra un bel Gunkan, ovvero quel tipo di sushi con l'alga esterna alta dove posarci sopra un letto di condimento.

8. NAMA REBAA


Perchè perdere tempo a cucinare le cose quando si possono mangiare crude?


Ecco qui una delle tante prelibatezze giapponesi: fegato di maiale crudo.


Una volta si poteva gustare anche quello di manzo, solo che fu vietato perchè faceva contrarre un batterio che causava febbre e diarrea a chi se lo prendeva.



9. INAGO


Se fino adesso ti ho fatto venire l'acquolina, ecco a te un irresistibile dessert: cavallette delle risaie caramellate con soia e zucchero.


Invece che sterminare questi fastidiosi parassiti del riso i giapponesi hanno ben pensato di farci una specialità, ti ricordo che gli insetti sono una fonte ricchissima di proteine, provare per credere!

10. BASASHI


Per finire metto qualcosa di "tranquillo", ovvero del sashimi di cavallo crudo, che va mangiato proprio come il sashimi, ovvero con wasabi e intinto nella soia.


Una volta questa carne era bandita in Giappone mentre adesso è così ricercata da essere definita Sakuraniku, ovvero carne dei fiori di ciliegio per via del suo colore delicato simile a quello dei petali di Sakura.

Eccoci, siamo giunti al termine di questa lista di piatti giapponesi non molto conosciuti e non troppo invitanti. Ne hai mai assaggiato qualcuno?


Fammelo sapere con un commento qui sotto, intanto se vuoi scoprire altri piatti tipici e non molto conosciuti ti consiglio questo bellissimo ricettario che attraverso i Matsuri, i festival estivi giapponesi, ti porta alla scoperta di ricette regionali molto interessanti. Clicca qui per dargli un'occhiata.


Noi ci vediamo in un prossimo fiammante articolo, alla prossima!




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