• Debora Visentin

L'Horror giapponese: tra film, videogiochi, anime e arte

Quando ti immagini l'horror scommentto che pensi subito al classico Serial Killer che fa fuori le sue vittime, oppure a demoni infernali che possiedono le persone, o ancora a spaventosi clown che si rivelano mostri orrbili... beh, oggi ti voglio parlare di altre forme dell'horror, più precisamente quelle nipponiche, fatte di un'altra forma di paura, più subdola, ovvero quella psicologica.


Perchè se con un classico horror occidentale l'obbiettivo è farti saltare dalla sedia con un jumpscare o farti coprire gli occhi in mezzo a una scena splatter, con un horror giapponese quello che proverai sarà ansia, angoscia e disturbo grazie alla loro visione totalmente diversa della paura, andiamo!

Locandina di Ringu

I FILM


Sapevi che film come The Ring e The Grudge, che hanno riscosso un successo incredibile in realtà sono dei remake di film giapponesi?

Ebbene sì, in realtà sono nati in Giappone e si chiamano rispettivamente Ringu リング e Ju-on 呪怨.

Prova a guardare gli orginali per scoprire che la differenza è abissale: silenzi lunghissimi, inquadrature claustrofobiche, musiche stridenti e disturbanti, tutto un altro stile.


Altri film che ti consiglio di non perderti sono: Cure di Akira Kurosawa

Suicide Club (Jigatsu Sakuru - 自殺サークル) di Sion Sono




Pyramid Head da Silent Hill 2

I VIDEOGIOCHI


Anche nel mondo videoludico l'horror giapponese viene vissuto in tutt'altro modo che quello occidentale.

Esempio perfetto è la famosa saga di Silent Hill, permeata da un'atmosfera malsana, che porta il giocatore a provare costantemente ansia e disturbo irrazionali che vengono resi attraverso musiche composte apposta per destabilizzare chi le ascolta e ambientazioni opprimenti e claustrofobiche.


L'obiettivo quindi non è assolutamente spaventare chi gioca con mostri da crivellare o salti dalla poltrona improvvisi. I giapponesi hanno un'idea molto più subdola della paura, che deve insinuarsi nel giocatore in ogni momento senza mai lasciargli respiro fino alla fine.

Altri videogiochi assolutamente da non perdere sono Forbidden Siren, Project Zero e Parasite Eve.

Locandina dell'anime Serial Experiment Lain

NEGLI ANIME


Persino negli anime ritroviamo questo spirito horror, con trame psicologiche dove i protagonisti vivono veri e propri incubi interiori in un mondo astratto dove a volte si strizza l'occhio ai difetti della società moderna, come nel caso di Serial Experiment Lain, anime assolutamente impegnativo da guardare ma che se si segue con la giusta chiave di lettura può essere ritenuto un capolavoro.


Altri esempi di horror sono rappresentati dagli spiriti della tradizione giapponese, come nel caso dell'anime Ayakashi, dove vengono narrate tre delle più famose storie spaventose popolari piene di entità malvagie.




Illustrazione di Takato Yamamoto

NELL'ARTE


Non viene risparmiata nemmeno l'arte: nato in Giappone il fenomeno Ero Guro (da Eros e grottesco) mischia l'erotismo ad elementi macabri e disturbanti in un mix di rappresentazioni folli.

Si può trovar traccia di questo fenomeno in manga come QUESTO di artisti importanti come Junji Ito, film e dipinti.



Insomma, oggi ti ho fatto fare un bel tuffo nell'incubo, terribile vero? Sono così diverse le nostre concezioni di horror e paura che sono quasi agli antipodi!


Tu hai visto qualche film, giocato a qualche videogioco o letto qualche manga a tema horror? Se sì fammelo sapere in un commento qui sotto.

Ci vediamo in un prossimo articolo, alla prossima!


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