5 MOTIVI PER IMPARARE IL GIAPPONESE

Il Giappone ti piace.
Aspetta di capirlo.

Per ordinare senza andare a caso. Per capire quella canzone. O perché ti incuriosisce e basta. Ci sono un sacco di buoni motivi per imparare il giapponese. Vediamo se qui trovi il tuo.

Scopri il tuo motivo con il quiz
Tre personaggi sorridenti di età diverse condividono la gioia di una scoperta

«Mi piacerebbe imparare il giapponese». L’hai pensato anche tu? Magari dopo un viaggio, sentendo una canzone o guardando una scritta che vorresti tanto saper leggere.

La domanda è: che cosa potresti farci, una volta imparato? Ecco cinque risposte. Scegli quella che ti piace di più. Poi resta per il quiz: potresti sapere già più parole di quanto pensi.

01 / IL VIAGGIO

In viaggio, chiedi quello che vuoi davvero.

Un personaggio con capelli argentati sorride e invita a proseguire

Hai presente quando al ristorante indichi una foto e speri bene? Ecco. Con un po’ di giapponese puoi chiedere che cosa c’è in quel piatto, farti consigliare qualcosa e ordinare quello che ti va.

Ti godi di più anche le cose semplici. Scambiare due parole con chi ti ospita. Chiedere se quel treno ferma dove devi scendere. Leggere «uscita» in stazione e, per una volta, prenderla al primo tentativo.

Il telefono resta utilissimo. Ma la prima volta che fai una domanda e capisci la risposta ti viene subito voglia di farne un’altra.

02 / LE TUE PASSIONI

Ti piacciono già un sacco di cose giapponesi.

Un personaggio in felpa verde ascolta con curiosità, a gambe incrociate

Cucina, videogiochi, musica, cinema, design. Se una di queste cose ti appassiona, hai già qualcosa di bello da cercare in giapponese.

Puoi capire un passaggio di una ricetta. Cercare un’intervista a chi canta le tue canzoni preferite. Leggere i commenti di chi ha la tua stessa passione. Un po’ alla volta, scopri cose che prima ti perdevi.

E studiare diventa più divertente, perché sai dove usare quello che impari. Quando riconosci una parola in una canzone che ascolti da mesi, ti viene voglia di rimetterla da capo. Stavolta hai una scusa buona.

03 / LE PERSONE

Puoi parlare con persone che prima avresti solo salutato.

Ti siedi al bancone e ti chiedono da dove vieni. Rispondi, chiedi qualcosa anche tu e scopri che avete una passione in comune. La chiacchierata poteva finire con un sorriso. Invece continua.

Due personaggi chiacchierano con gesti aperti e sorrisi attenti

All’inizio bastano pochi argomenti: come ti chiami, che cosa ti piace, quali posti hai visitato. Poi impari a chiedere di ripetere, a rispondere con più calma e ad aggiungere qualcosa di tuo.

Vale in viaggio, in uno scambio linguistico o online. E se fare conversazione ti mette un po’ in imbarazzo, prepararti qualche frase aiuta. Anche solo per evitare di ripetere «sì, sì» mentre cerchi di capire a cosa stai dicendo sì.

04 / QUELLO CHE VORRESTI FARE

E se quel viaggio durasse un po’ di più?

Un personaggio con camicia chiara indica in alto sorridendo

Un mese di studio in Giappone. Un laboratorio di ceramica. Un progetto di lavoro con un’azienda giapponese. Se ci hai già pensato, la lingua è una delle cose che puoi iniziare a preparare.

Più capisci, più cose puoi organizzare in autonomia. Leggere un programma, scrivere per chiedere informazioni, presentarti. Quel «mi piacerebbe» comincia ad avere anche un come e un quando.

Puoi cominciare a sedici anni pensando a un’esperienza di studio. O a cinquanta, perché adesso hai voglia e tempo per quel progetto. Intanto fai il primo passo. Il resto lo organizzi strada facendo.

05 / LA SODDISFAZIONE

Capisci una parola. E vuoi capirne un’altra.

Ascolti una frase e riconosci una parola. Poi due. Un giorno capisci il senso prima ancora di leggere la traduzione. E pensi: «Aspetta. Questa l’ho capita davvero».

È quella soddisfazione lì che ti fa venire voglia di continuare. La prima parola che riesci a leggere senza aiuto. Una domanda a cui sai rispondere. Una frase che ieri sembrava impossibile e oggi ha senso.

E poi c’è il piacere di fare una cosa che hai scelto tu. Magari studi dopo il lavoro, magari tra un impegno e l’altro. Per un po’ ti dedichi a qualcosa che ti piace. E alla fine ne sai un pezzetto in più.

Un personaggio con capelli argentati alza un dito dopo una scoperta

Ti ritrovi in uno di questi motivi? Prova il primo quiz. Oppure passa direttamente alle parole giapponesi: cominciamo da quelle che probabilmente conosci già.

QUIZ 1 / TROVA IL TUO MOTIVO IN TRE SCELTE

Quiz: scopri cosa ti farà amare il giapponese.

Scegli quello che ti attira di più, anche d’istinto. Alla fine trovi un piccolo obiettivo da provare.

Segui l’istinto. Puoi cambiare idea tornando indietro.

SCELTA 1 DI 3Ti regalano un pomeriggio tutto tuo. Che cosa scegli?
SCELTA 2 DI 3Quale piccolo successo ti farebbe sorridere di più?
SCELTA 3 DI 3Fra sei mesi vorresti dire…

QUIZ 2 / METTI ALLA PROVA IL TUO GIAPPONESE

Sfida di giapponese: quante ne sai su 10?

Dieci domande tra parole e frasi giapponesi. Scegli una risposta e scopri subito com’è andata.

Scegli una delle tre risposte.

DOMANDA 1 DI 10«Arigatō»: che cosa vuol dire?
ありがとうArigatō
DOMANDA 2 DI 10«Konnichiwa» è un modo per dire…
こんにちはKonnichiwa
DOMANDA 3 DI 10«Sayonara» si dice per…
さようならSayōnara
DOMANDA 4 DI 10Senti dire «kawaii!» davanti a un cucciolo. Che cosa significa?
かわいいKawaii
DOMANDA 5 DI 10Chi puoi chiamare «sensei»?
先生Sensei
DOMANDA 6 DI 10«Sumimasen» ti serve per dire…
すみませんSumimasen
DOMANDA 7 DI 10Ti spiegano una cosa e finalmente capisci. «Naruhodo» significa…
なるほどNaruhodo
Mi dai un indizio?

L’hai incontrata poco sopra, nel motivo dedicato alle chiacchiere.

DOMANDA 8 DI 10Se dici «Nihongo ga suki desu», che cosa stai raccontando di te?
日本語が好きです。Nihongo ga suki desu.
Mi dai un indizio?

Nihongo è la lingua giapponese. Suki si usa per dire che una cosa ti piace.

DOMANDA 9 DI 10Al ristorante chiedi «Mizu o kudasai». Che cosa ti porteranno?
水をください。Mizu o kudasai.
Mi dai un indizio?

Mizu significa acqua. Kudasai ti aiuta a chiedere qualcosa.

DOMANDA 10 DI 10«Ashita, san-ji ni aimashō». Quando vi vedete?
明日、三時に会いましょう。Ashita, san-ji ni aimashō.
Mi dai un indizio?

Ashita vuol dire domani. San è il numero tre e ji si usa per le ore.

Che cosa ti dice questo quiz?

Ti fa provare alcune parole e frasi, da quelle più familiari alle prime espressioni utili. È un assaggio della lingua: il punteggio conta le risposte corrette al primo tentativo e non assegna un livello JLPT.

JLPT READY / TI VA DI GIAPPARE?

Ti è venuta voglia di capirne un po’ di più?

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  1. N5Le prime basi
  2. N4Più autonomia
  3. N3Verso l’intermedio
  4. N2Si va più a fondo

Spiegazioni in italiano.
Ascolti, esempi ed esercizi.

GIÀ CHE CI SIAMO

Tre dubbi prima di iniziare

Posso imparare il giapponese a cinquant’anni?

Sì, puoi cominciare anche a cinquant’anni. Parti da un obiettivo che ti interessa e da un ritmo sostenibile. Un viaggio, una curiosità o una passione sono ottimi punti di partenza. L’esperienza che hai già può aiutarti a scegliere come organizzarti.

Il giapponese è difficile per chi parte da zero?

Ha suoni, strutture e sistemi di scrittura da conoscere un pezzo alla volta. Comincia dai suoni e dai kana, poi collega parole e frasi semplici. Il primo obiettivo può essere presentarti o leggere una parola: qualcosa che puoi verificare e usare.

Devo preparare il JLPT per seguire il corso?

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