GIAPPARE / DUE CONTI, ZERO MAL DI TESTA

Punteggio JLPT:
perché un buon totale
può non bastare.

Il totale conta. Le singole sezioni, anche.
Mettiamo in ordine i numeri, con calma e una tazza di tè.

Uno studente sorridente osserva una scheda con tre barre colorate, accanto a un libro e alle cuffie

Immagina questa scena: apri il risultato del JLPT, leggi 138 punti su 180 e nella tua testa parte già la sigla della vittoria. Poi guardi meglio: esame non superato. Aspetta. Come sarebbe?

Il conto può essere giusto. È che il JLPT guarda due cose insieme: il punteggio totale e quello di ogni sezione di valutazione. Basta sapere dove posare gli occhi e quella pagella diventa molto più amichevole.

Facciamolo insieme. La calcolatrice può restare nel cassetto.

01 / LA REGOLA CHE SISTEMA TUTTO

Per passare servono due spunte.

Il JLPT si supera raggiungendo sia il minimo totale del proprio livello, sia il minimo in ciascuna sezione di valutazione. Un risultato brillante in una parte aiuta il totale, ma non copre una sezione rimasta sotto soglia.

Due schede affiancate: una con tre spunte e una con una spunta grande

Ogni sezione al suo minimo

Controlla le singole voci del risultato.

Totale alla soglia del livello

Poi guarda la somma. Servono tutte e due le spunte.

02 / TROVA IL TUO LIVELLO

Quanti punti servono per superare il JLPT?

Il massimo è 180 punti per tutti i livelli. Cambiano il minimo totale e il modo in cui vengono raggruppate le sezioni. Ecco la tabella, pronta da consultare senza aprire dodici schede del browser.

Soglie di superamento JLPT, da N5 a N1
LivelloTotale minimoMinimo per sezione di valutazione
N580/18038/120 in conoscenze linguistiche e lettura
19/60 in ascolto
N490/18038/120 in conoscenze linguistiche e lettura
19/60 in ascolto
N395/18019/60 in ciascuna delle tre sezioni
N290/18019/60 in ciascuna delle tre sezioni
N1100/18019/60 in ciascuna delle tre sezioni

Le conoscenze linguistiche comprendono vocabolario e grammatica. Le soglie sono quelle riportate dal sito ufficiale JLPT.

Tre sezioni oppure due? Dipende dal livello.

Per N3, N2 e N1, nel risultato trovi tre punteggi separati: conoscenze linguistiche, lettura e ascolto. Ciascuno arriva a 60 punti.

Per N5 e N4, invece, conoscenze linguistiche e lettura fanno squadra in un unico punteggio su 120. L’ascolto resta separato, su 60.

03 / FACCIAMO UNA PROVA

Tre pagelle. Tu quale festeggeresti?

Prendiamo N2: servono 90 punti totali e almeno 19 in ciascuna sezione. Questi tre risultati sono inventati per vedere la regola all’opera. Guarda i numeri, poi apri la spiegazione.

PAGELLA A / N2138/180

Il totale fa un figurone.

Conoscenze linguistiche
60/60
Lettura
60/60
Ascolto
18/60
Passa? Vediamo insieme

Esame non superato: manca un punto nell’ascolto. Il totale supera ampiamente 90, ma 18 è sotto il minimo di 19. Ecco perché anche 138 punti possono non bastare.

PAGELLA B / N275/180

Le sezioni ci sono. La somma?

Conoscenze linguistiche
25/60
Lettura
25/60
Ascolto
25/60
Passa? Vediamo insieme

Esame non superato: il totale è sotto 90. Ogni sezione supera 19, quindi la prima spunta c’è. Per la seconda mancano 15 punti complessivi.

PAGELLA C / N295/180

Due spunte. Si festeggia!

Conoscenze linguistiche
36/60
Lettura
31/60
Ascolto
28/60
Passa? Vediamo insieme

Esame superato! Tutte le sezioni sono sopra 19 e il totale supera 90. Non serve un punteggio perfetto: qui i numeri richiesti ci sono tutti.

La pagella C supera l’esame con meno punti della A. Il dettaglio decisivo è nelle singole sezioni.

04 / LA CALCOLATRICE PUÒ RIPOSARE

«Quante risposte giuste mi servono?»

Domanda comprensibilissima. Appena finisce una simulazione viene voglia di fare i conti: «Ne ho azzeccate sette su dieci, quindi all’esame…».

Qui entra in scena il punteggio scalato. Il JLPT non assegna semplicemente un punto fisso a ogni risposta corretta per poi sommarli: il calcolo considera quali domande hai risolto e quali no.

Per lo stesso motivo, 19/60 nell’ascolto non significa 19 risposte giuste. Sono punti della scala JLPT, non il conteggio delle domande azzeccate.

Le simulazioni restano preziose: ti mostrano dove il giapponese scorre e dove ti fermi ancora un attimo. Più che cercare la formula magica per prevedere il voto, confronta i tuoi tentativi e osserva quali errori stanno sparendo. Quella sì che è una bella notizia.

05 / DAI NUMERI AL PROSSIMO PASSO

Un po’ di spazio anche alla parte più timida.

Se i kanji ti vengono bene, è facilissimo finire a ripassare sempre quelli. Sono lì, ti riconoscono, vi volete bene. Intanto le cuffie prendono polvere.

Conoscere le soglie serve proprio a questo: ricordarsi di tutte le parti dell’esame. Puoi goderti ciò che sai già fare e dedicare un piccolo momento anche alla sezione che ha bisogno di compagnia.

Un ascolto breve, la sua correzione, un secondo tentativo. Oppure una lettura da affrontare con il timer. Un passo concreto è più utile di una serata passata a fissare il totale.

Una studentessa con cuffie corallo e un quaderno blu ascolta seduta su un cuscino
Un ascolto alla volta.
Anche le cuffie fanno squadra.

Per organizzare le prossime settimane, trovi già una mano nella nostra guida Come prepararsi al JLPT senza andare in tilt.

06 / ANCORA UN SORSO?

Quattro dubbi, risolti al volo.

Se arrivo esattamente al minimo, va bene?

Sì! Il minimo è incluso. Per esempio, 19/60 raggiunge la soglia di una sezione N2. Serve naturalmente anche il minimo totale: le nostre due spunte viaggiano insieme.

Per N5 funziona allo stesso modo?

Sì, con due sezioni di valutazione. Un esempio inventato: 63/120 nella parte linguistica e lettura, più 17/60 nell’ascolto, fa 80/180. Il totale c’è, ma l’ascolto deve arrivare almeno a 19.

Posso rifare soltanto la sezione sotto soglia?

Alla sessione successiva si sostiene di nuovo l’esame completo. Il risultato precedente ti lascia però un’informazione utile: sai già quale parte merita più spazio nel prossimo giro di preparazione.

Le soglie per sezione sono una novità?

No: i criteri attuali risalgono alla revisione del 2010. Il totale e i minimi delle sezioni convivono da allora. Se ricordavi solo uno dei due, adesso il quadro è completo.

Giappare

IL PROSSIMO «AH, ECCO!»
JLPT READY

Adesso i conti tornano.
Facciamo un po’ di giapponese?

In JLPT Ready trovi un percorso da N5 a N2 con spiegazioni in italiano, letture, ascolti ed esercizi. Così ogni parte ha il suo momento, e tu puoi concentrarti su una cosa alla volta.

Comincia dalla prima lezione gratuita

Per oggi, porta via questo: ogni sezione conta. E ogni piccolo «ho capito» conta ancora di più.

Un’occhiata alle fonti

Regole verificate il 30 settembre 2026 sul sito ufficiale JLPT. Le pagelle di questo articolo sono esempi inventati.